Paesaggio agrario, colture e allevamento nella Campagna Pontificia tra Ottocento e Novecento

Archivio di Stato Frosinone - Archivio di Stato Frosinone

19 settembre ore 15-19 20 settembre ore 9-13 2015 - Giornate Europee del Patrimonio

L’opera esce come catalogo della mostra realizzata per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2008.

Si è scelto di pubblicare i documenti selezionati,  in ordine cronologico: il volume vuole essere, infatti,  una cronaca, un racconto a tutto tondo del rapporto rispettoso, quasi timoroso, che l’Uomo non ancora globalizzato ha con la natura nella quale è immerso e quindi con se stesso.

Le situazioni, le immagini, le sensazioni che siamo riusciti a ricostruire provengono da un mondo nel quale si procede “a vista”, consapevoli che ad ogni “azione” segue una “reazione”, convincimento che l’Uomo contemporaneo ha smarrito, in una sorta di delirio di onnipotenza.

Al procedere lento, cauto, prudente, all’atteggiamento di conservazione delle risorse, del suolo, dell’acqua, dell’aria, delle foreste,  si è sostituito uno sfruttamento intensivo che ha impoverito la terra, inquinato le acque e l’aria e distrutto la vegetazione, basato sullo stolto convincimento che ci sia un prezzo da pagare al “progresso”.

Ciò che muove la Società non sono i “bisogni” bensì i “desideri” che vengono indotti da pubblicità incalzanti, sempre nuovi, sempre diversi, sempre più a portata di mano.

Così l’Uomo occidentale “consuma” senza neanche più desiderare.

Il contraltare nell’altra parte del Mondo è una condizione di vita nella quale non si riesce a soddisfare neanche i “bisogni” primari: si soffre la fame e la sete.

Di questo Mondo riceviamo senza sosta le immagini e i suoni, in tempo reale, solo spingendo il tasto di un telecomando. E’ un “Mondo” che però resta  lontanissimo, inarrivabile, confinato nel riquadro di un televisore al plasma.

Tutto ciò che non accade qui ed ora non mi riguarda.

Dobbiamo invece farci “raggiungere” dalle tragedie provocate dai dissesti idrogeologici, dalla morte causata dalla mancanza di cibo, dalla distruzione dell’ambiente provocata dall’eccessivo sfruttamento delle risorse, perché ci riguarda, nella consapevolezza che le decisioni dell’Uomo contemporaneo sono determinanti per la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente per le future generazioni.

 

Dott.ssa Viviana Fontana

 

as-fr@beniculturali.it