Chi siamo

L’Archivio di Stato di Frosinone, istituito con Decreto Ministeriale del 12 giugno 1956, è preposto alla conservazione della documentazione degli Stati preunitari, di quella degli uffici giudiziari e amministrativi dello Stato con sede nella provincia, relativamente agli affari esauriti da oltre trent'anni, degli atti notarili di notai che hanno cessato l'esercizio professionale anteriormente agli ultimi cento anni,  registri matricolari e liste di leva anteriori ai settant’anni, della documentazione degli uffici degli enti pubblici soppressi. Conserva, inoltre, documentazione acquisita mediante donazione, acquisto o deposito.

L’Archivio conserva la documentazione prodotta all’interno di territori amministrati, nei secoli passati, dallo Stato Pontificio e dal Regno di Napoli; la documentazione riflette pertanto la diversità delle istituzioni e trova il suo naturale completamento non solo nell’Archivio di Stato di Roma ma anche negli Archivi di Stato di Napoli e Caserta.

Delle Magistrature più antiche si conserva principalmente documentazione di natura giudiziaria, a partire dal secolo XVI, proveniente dai territori di Alatri, Ferentino, Monte S. Giovanni, Pontecorvo e Vallecorsa.

Dopo la Restaurazione fu istituita con motuproprio del 6 luglio 1816 la Delegazione Apostolica di Frosinone la cui documentazione costituisce con quella della Direzione di Polizia, uno dei fondi di maggior interesse per la storia dei territori appartenenti allo Stato Pontificio fino all’Unità d’Italia.

La parte più cospicua dell’Archivio è costituita dalla documentazione giudiziaria e notarile.

La prima proviene dai Governi istituiti con il citato motuproprio del 1816, dai coevi Giudicati Circondariali e, dopo il 1870 dalle Preture, alcune istituite ex novo, altre subentrate ai precedenti Giudicati. Completano i fondi giudiziari gli archivi dei Tribunali di Frosinone e di Cassino e della Corte di Assise di Frosinone.

Per quanto riguarda gli archivi notarili, essi costituiscono uno dei nuclei più importanti dell’Archivio di Stato, con documentazione a partire dal secolo XV. Istituiti nel 1588 dal Papa Sisto V, con la bolla “Sollicitudo pastoralis officii”, gli archivi notarili, avevano sede in ogni comune, garantivano la conservazione delle scritture notarili e l’intangibilità dei diritti sanzionati dai documenti stessi.

Compiuta l’Unità d’Italia, venne istituita in Frosinone la Giunta Provvisoria di Governo (1870) e successivamente la Sottoprefettura.

La Provincia venne istituita con Regio Decreto del 2 gennaio 1927 aggregando ai territori del precedente circondario di Frosinone i 41 comuni del circondario di Sora e gli 11 di quello di Gaeta, della soppressa provincia di Terra di Lavoro. La documentazione proveniente dagli uffici statali aventi sede nel territorio della Provincia, Prefettura, Genio Civile, Direzione Provinciale del Tesoro, Uffici Distrettuali delle Imposte Dirette, Ispettorato Provinciale del Lavoro, Foreste, Agricoltura, Alimentazione, è pertanto relativamente recente.

Si segnalano inoltre il Catasto, Gregoriano, Murattiano e del Regno d'Italia, gli Atti Demaniali, che riflettono le diverse vicende istituzionali dei territori che costituiscono l’odierna Provincia e il Distretto militare.

È da ricordare infine la Collezione delle pergamene (secoli X - XVIII), provenienti, in genere, da legature di protocolli notarili, all’interno della quale si possono trovare esempi unici di notazione musicale, o di antiche scritture appartenenti al territorio, come la beneventana.