Sala di studio


Servizio di Sala Studio

Carta dei servizi          Trasparenza

SALA DI STUDIO MODULI AMMISSIONE SALA STUDIO   MOD.16
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE A PUBBLICARE
 

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO dal 1 luglio 2016

LUNEDI' - GIOVEDI'   7.50 - 18.50
VENERDI'                  7.50 - 15.45
SABATO                   CHIUSO

La consulenza archivistica si effettua con i seguenti orari:

MARTEDI' - GIOVEDI' dalle ore 8.15 alle ore 18.15

LUNEDI' - MERCOLEDI' dalle ore 8.15 alle ore 15.15                                                                         



Regolamento della Sala di Studio

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La ricerca presso questo Archivio di Stato è, come in tutti gli Archivi Statali, libera e gratuita.

Per effettuare ricerche in sala di studio è necessaria l’autorizzazione della Direzione, che è valida per l’anno solare in corso.

Al momento della presentazione della domanda deve essere esibito un documento d’identità i cui estremi saranno trascritti, a cura del personale, sulla domanda stessa.

A seguito della D.L.vo 30.06.2003 n. 196, l'Archivio di Stato effettua il trattamento dei dati personali degli studiosi che fanno domanda di accesso alle sale di studio e di lettura. Il trattamento, svolto con o senza l'ausilio di mezzi elettronici, è effettuato per soli fini connessi all'esercizio della disciplina che regola i rapporti tra Archivio ed utenti.

Non si farà luogo a diffusione alcuna di tali dati. Responsabile del trattamento è lo stesso direttore dell'Archivio di Stato, che si giova della collaborazione del personale di custodia e di sala.

Il conferimento dei dati personali ha natura obbligatoria. Il rifiuto comporta l'esclusione dai servizi di sala. In relazione al trattamento dei dati personali, l'interessato ha i diritti di cui all'art. 7 del D.L.vo 196/2003.

Nella domanda, il richiedente deve specificare l’argomento della ricerca: per ogni argomento di ricerca occorre una separata specificazione.

L’autorizzazione alla consultazione è strettamente personale.

E’ vietato introdurre nella sala di studio borse, cartelle ed altri contenitori. Sono possibili controlli ed ispezioni in entrata e uscita, e l’uso di impianti di telesorveglianza.

Lo studioso è tenuto ad apporre la propria firma in forma leggibile sul registro delle presenze giornaliere.

Gli inventari e gli altri strumenti di corredo sono liberamente consultabili da parte degli studiosi. Ne è però vietata la fotoriproduzione.

La Direzione può escludere dalla consultazione e/o dalla fotoriproduzione i documenti il cui stato di conservazione lo sconsigli.

Gli studiosi possono richiedere non più di quattro pezzi (buste) per volta tranne che per i fondi catastali, per i quali la ricerca  richiede – di solito -  controlli rapidi su molto materiale.

La richiesta di materiale documentario va effettuata sulle apposite schede e separatamente per ciascun pezzo.

E’ consentita la consultazione e, quindi l’apertura sul tavolo, di un solo pezzo per volta.

Gli studiosi sono tenuti a rispettare le procedure di controllo e di salvaguardia del materiale archivistico stabilite dalla direzione.

E’ vietata qualsiasi azione che possa pregiudicare l’integrità ed alterare la sequenza del materiale documentario.

I documenti possono essere mantenuti in deposito a disposizione dello studioso che li ha richiesti per non più di 10 gg. oltre l’ultima  presenza in sala.

Il rispetto del diritto d’autore è responsabilità dello studioso.

La richiesta di consultazione di documenti riservati va indirizzata alla Prefettura della Provincia.

Gli utenti della sala di studio possono consultare, compilando la richiesta sugli appositi modelli, il materiale della biblioteca interna dell’Istituto necessario alle loro ricerche, fatta salva, in qualunque momento la priorità di utilizzazione dei volumi per motivi di ufficio.

Lo studioso che utilizza materiale documentario dell’Archivio di Stato è obbligato a citarne la fonte (ivi compresi gli strumenti di ricerca quando se ne riporti il testo o una sua parte) e si impegna a consegnare alla biblioteca dell’Istituto due copie dell’eventuale pubblicazione o una copia della tesi per la quale può stabilire le condizioni d’uso.

Gli utenti dell’archivio per motivi non di studio sono tenuti al rispetto delle disposizioni del presente regolamento.

La consulenza archivistica si effettua con i seguenti orari:

Martedì e Giovedì 8.30 - 17.30                                                                

Lunedì  Mercoledì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 15.00

Le ricerche di tipo catastale si effettuano in orario antimeridiano dal lunedì al venerdì e pomeridiano solo il giovedì.

E’ stabilita la quota massima di 1200 fotocopie (o riproduzioni allo scanner) l’anno per singolo studioso. Eventuali deroghe andranno concordate con la direzione dell’Istituto.

In caso di quantità limitata di fotocopie o di riproduzione allo scanner (fino a 50 fogli), gli studiosi riceveranno le copie richieste in giornata; oltre tale quota i nominativi verranno inseriti in un elenco apposito secondo l’ordine di presentazione della richiesta di fotocopiatura, o di scannerizzazione e gli interessati riceveranno le copie entro i termini stabiliti dalla legge.

Per quanto non precisato nel presente regolamento si rinvia alla normativa vigente in materia di Archivi di Stato (R.D. 1163/1911, D.P.R. 1409/1963, D.P.R. 854/1975, d.leg.vo 42/2004).